FORUM VITA FAMIGLIA EDUCAZIONE

INVITO ASSEMBLEA CITTADINA PER  LA  MARCIA PER LA VITA  
E PER LA FAMIGLIA   

           



Anche quest’anno Il Forum “Vita-Famiglia-Educazione“ , terrà la 6a edizione  della MARCIA PER LA VITA E PER LA FAMIGLIA. Le edizioni precedenti hanno registrato la  partecipazione di migliaia di persone  oltre che l’adesione di 80 associazioni, del  Comune di Palermo  e  di molti esponenti religiosi, cattolici e non cattolici.



L’appuntamento  è per SABATO 14 MAGGIO 2016 a PIAZZA CROCI ORE 16,30 , preceduto da una settimana di eventi, dal 7 al 13 maggio, focalizzati nell'affermare la centralità di questi valori, irrinunciabili per una società fondata su una concezione alta del bene comune.




In preparazione di questo evento Siete inviati a partecipare ad un assemblea cittadina per GIOVEDÌ 21 APRILE ALLE ORE 17.00, PRESSO L’ORATORIO DI SANTA CITA IN VALVERDE,
nella quale verrà presentato il programma dell’iniziativa, dibattuti i temi che la originano e le modalità per  organizzare una mobilitazione quanto più vasta possibile.


Partiremo dalla riflessione che l’essere umano ormai è diventato un bene di consumo,da scartare quando non è più funzionale. E’ il caso dei malati, dei disabili, degli anziani  privi di cure, dei profughi morti per mano dei trafficanti di carne umana, dei bambini abortiti, di quelli trattati come merce con la pratica dell’utero in affitto, dell’infanzia vittima del degrado sociale, della pedofilia, dello sfruttamento criminale, della droga, dell’emarginazione.

In questo contesto, si tenta di demolire la famiglia naturale, come definita dalla costituzione, colpendo l’istituto matrimoniale, violando la libertà di educazione dei genitori con l’indottrinamento Gender e negando ai bambini il diritto di avere un padre e una madre. Ci mobilitiamo quindi per dire il nostro, pacifico ma determinato, 
            NO ALLA CULTURA DELLO SCARTO.

Manifesteremo per la promozione dell’istituto familiare, sempre più negletto e boicottato, per il quale solleciteremo interventi legislativi ormai urgentissimi. Chiederemo maggiore attenzione alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, per le quali si registra un pauroso vuoto di iniziative, nel costante taglio di fondi e nella assoluta paralisi dei pagamenti nei confronti delle realtà che assistono i minori e famiglie.

Gli enti e le associazioni proponenti ad ora sono:

Ass. Guide e Scout San Benedetto/ Ass. Ex allievi Scuola D.S/ Centro Padre Nostro/ Ordine Francescano Secolare di Sicilia/ Ass. Naz. Famiglie Numerose di Sicilia/LAILAC/ Federcasalinghe Sicilia/ Ass. ERRIPA Achille Grandi/ Milizia dell’Immacolata di Sicilia/ C.A.Me.L.O.S/ Rinnovamento Nello Spirito Palermo/ Centro Aiuto alla Vita Palermo/ GRIS Sicilia/ Voglio Vivere/ Chiesa evangelica " Parola della Grazia"/ Istituto per la Famiglia onlus/ Cristiani per la Nazione/ Societa’ Domani/ Compagnia dell’Immacolata e di San Filippo Neri/ Identita’ Giovane/Movimento per la Vita Palermo/ Virtus Sicilia/Alleanza Cattolica Sicilia/MODAVI ONLUS/Comitato “Difendiamo i nostri Figli” Palermo/Meter Onlus/ Forum delle Associazioni Familiari Sicilia/Redazione Palermo Parla/Movimento Carismatico di Assisi PA/ CAV di Caltanissetta/ Sìallafamiglia Sicilia/Comitato art.26 Sicilia/Apostolato della Preghiera Palermo/Associazione Giacomo Cusmano Sicilia/ Azione Cattolica parrocchia Cuore Eucaristico/Comitato Etico Palermo/ Parrocchia Cuore Eucaristico Palermo/FISM Sicilia/Ven. Compagnia Immacolata Concezione/AERE/ Ist. Santa Famiglia/ Ass.S.Ignazio di Lojola-Bagheria/ Cooperatori Salesiani Palermo/

Ci è gradito rivolgerci a Voi, perché contribuiate al successo di questa manifestazione,  aderendo ufficialmente  e coinvolgendo vostri associati. Per ogni comunicazioni potete contattare  il 340/1409850 o inviare una email a  forum.vitafamigliaeducazione@gmail.com

Certi del Vostro personale interessamento e fiduciosi in una vostra presenza,Vi porgo cordiali saluti.
Il delegato del Forum


Diego Torre 

Incontro regionale Catania 16 - 17 aprile 2016

  

Sabato 16 aprile h. 16,30                          
saremo accolte presso la Cattedrale di Catania,  da Mons. Salvatore Genchi, Vicario Generale e da Mons. Antonino Verde, delegato dell’Ordo Virginum di Catania, entreremo dalla Porta Santa offrendo poi un omaggio floreale a S. Agata.

Seguirà la relazione di Sorella Grazia di Maria del Carmelo, francescana del Vangelo della fraternità S. Maria della Pace di Catania: "Le relazioni fraterne: luogo della misericordia e della concordia. Per vivere bene un Anno Straordinario nella quotidianità" .                                                  
    
 Domenica 17 aprile 
 Assemblea, accoglienza di Sua Eccellenza Mons. Gristina, arcivescovo di Catania e neo Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. Celebrazione eucaristica. 



Nell'anniversario dell'Esortazione Apostolica "Vita Consecrata"


Beato Giovanni Paolo II (1920-2005), papa
Esortazione apostolica «Vita Consecrata », § 104, 25 marzo 1996
“Una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso”
    Non sono pochi coloro che oggi si interrogano perplessi: Perché la vita consacrata? Perché abbracciare questo genere di vita, dal momento che vi sono tante urgenze...a cui si può rispondere anche senza assumersi gli impegni peculiari della vita consacrata? Non è forse, la vita consacrata, una sorta di «spreco» di energie umane utilizzabili secondo un criterio di efficienza per un bene più grande a vantaggio dell'umanità e della Chiesa? ... Interrogativi simili sono esistiti sempre, come dimostra eloquentemente l'episodio evangelico dell'unzione di Betania: «Maria, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento» ( Gv 12, 3). A Giuda che, prendendo a pretesto il bisogno dei poveri, si lamentava per tanto spreco, Gesù rispose: «Lasciala fare!»

    E' questa la risposta sempre valida alla domanda che tanti, anche in buona fede, si pongono circa l'attualità della vita consacrata...: «Lasciala fare!». A chi è concesso il dono inestimabile di seguire più da vicino il Signore Gesù appare ovvio che Egli possa e debba essere amato con cuore indiviso, che a Lui si possa dedicare tutta la vita e non solo alcuni gesti o alcuni momenti o alcune attività. L'unguento prezioso versato come puro atto di amore, e perciò al di là di ogni considerazione «utilitaristica», è segno di una sovrabbondanza di gratuità, quale si esprime in una vita spesa per amare e per servire il Signore, per dedicarsi alla sua persona e al suo Corpo mistico. Ma è da questa vita «versata» senza risparmio che si diffonde un profumo che riempie tutta la casa. La casa di Dio, la Chiesa, è, oggi non meno di ieri, adornata e impreziosita dalla presenza della vita consacrata. ... La vita consacrata è importante proprio nel suo essere sovrabbondanza di gratuità e d'amore, e ciò tanto più in un mondo che rischia di essere soffocato nel vortice dell'effimero
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Triduo in memoria della Consacrazione verginale


Assunzione della Vergine - Maestro di Cesi sec. XIV
In preparazione all'anniversario della consacrazione verginale, che potrà essere commemorata pubblicamente, si propone una riflessione personale che potrà orientare a vivere in pienezza il dono ricevuto.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Atto penitenziale: Dio onnipotente e misericordioso, apri i miei occhi e tocca il mio cuore, la tua potenza guarisca le mie ferite e sostenga la mia debolezza. Il tuo amore mi consoli e il tuo Spirito rinnovi tutta la mia vita perché risplenda in me l'immagine della Chiesa tua diletta Sposa.


La lettura delle seguenti riflessioni, durante il Triduo, è un invito ad esaminarsi dinanzi a Dio per ricevere il sacramento della Riconciliazione prima dell’anniversario della consacrazione verginale ricevuta.

1° giorno“Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia, come uno sposo che si cinge il diadema e come una sposa che si adorna di gioielli. Isaia 61,10

Responsorio (Ap. 21,2)
Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, 
scendere dal cielo, da Dio,
* pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

S. Agostino -  Discorso 192:
"Gioite, vergini di Cristo: la madre di Cristo è vostra sorella. Non avete potuto essere madri di Cristo nella carne, ma non avete voluto essere madri per amore di Cristo. Colui che non è nato da voi è nato per voi. Tuttavia se ricordate le sue parole - e dovete ricordarle - anche voi siete madri sue, perché fate la volontà del Padre suo."
Invocazioni:
Ti magnifico Padre di immensa grazia che, nella Santa Madre Chiesa, mi hai chiamata per un disegno di amore e mi hai solennemente sposata a Cristo tuo Figlio e mio Signore.
Benedici i miei familiari e quanti mi hanno aiutato a conoscerti e ad amarti. 
Custodisci e ravviva la fiamma della verginità consacrata.
Sostieni il cammino delle candidate alla consacrazione verginale.
Ricompensa coloro che ti seguono nella verginità.
Infondi coraggio e determinazione nelle persecuzioni e difficoltà della vita.
Inonda della Tua luce le nostre comunità e quanti ti annunciano come Salvatore dell'umanità.
Concedi giustizia e pace al mondo intero.
Dona gioia eterna alle nostre sorelle defunte.
Guida e proteggi il nostro Papa  N., il nostro Vescovo N.  e tutti i vescovi, perché siano immagine di Cristo sposo e pastore della Chiesa. Benedetto sei tu o Signore

Santa Vergine delle vergini, prega per noi
San Giuseppe, casto sposo Maria Vergine, prega per noi
Santi Angeli di Dio pregate per noi
Santi Patriarchi e Profeti pregate per noi
Santi Apostoli ed Evangelisti pregate per noi
Santi  Ignazio, Cipriano, Ambrogio e Agostino, pregate per noi
Sante Agata, Venera e Lucia, pregate per noi
Santa Febronia di Patti, prega per noi
Sante Tecla e Giustina di Lentini, pregate per noi
Santa Agrippina di Mineo, prega per noi
Sante Ninfa, Oliva e Rosalia di Palermo, pregate per noi
San (di cui si porta il nome)
San (di cui siamo devoti)
Sante e santi tutti di Dio, pregate per noi.

Padre nostro e Orazione: Dio eterno e misericordioso, sorgente e fonte di ogni verginità, che ami la purezza e non disdegni di abitare in mezzo a noi, volgi ora il tuo amorevole sguardo ed esaudisci la mia preghiera e, con la grazia del tuo divino Spirito, cerchi sempre ciò che a te piace e con fedeltà assidua e vigilante lo porti a compimento in Cristo Gesù nostro Signore.  Amen.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen (Se possibile usare l’acqua benedetta per fare il segno della croce)

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Il 2°e 3°  giorno come sopra cambia solo la lettura biblica
2° giorno“ Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina: vi ho promessi infatti a un unico sposo, per presentarvi a Cristo come vergine casta. Temo però che, come il serpente con la sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo.”  Seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi 11,2-3

Responsorio (Ct. 4,11)
Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa, 
c'è miele e latte sotto la tua lingua
* e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.

Benedetto XVI papa – Dal discorso alle vergini consacrate ricevute in udienza il 15/05//2008
Dal respiro della Diocesi, con le sue tradizioni, i suoi santi, i suoi valori, i limiti e le difficoltà, vi allargate al respiro della Chiesa universale, soprattutto condividendone la preghiera liturgica, che vi è consegnata affinché "risuoni senza interruzione nel vostro cuore e sulle vostre labbra" (RCV, 42). In tal modo il vostro "io" orante si dilaterà progressivamente fino a che nella preghiera non ci sia più che un grande "noi". È questa la preghiera ecclesiale e la vera liturgia. Nel dialogo con Dio apritevi al dialogo con tutte le creature, nei cui confronti vi ritrovate madri, madri dei figli di Dio (cfr RCV, 29).”

3° giorno:  “Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui. Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire.” Vangelo di Giovanni 3,27-30

Responsorio (Mt. 25,6)
A mezzanotte si levò un grido:
* Ecco lo sposo, andategli incontro!

S. Giovanni Paolo II - Dal discorso alle vergini consacrate ricevute in udienza il 02/06//1995
Ricambiate l’amore infinito di Cristo con il vostro amore totale ed esclusivo. Amatelo, come egli desidera di essere amato, nella concretezza della vita: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti” (Gv 14, 15; cf. 14, 21). Amatelo come si conviene alla vostra condizione sponsale: assumendo i suoi stessi sentimenti (cf. Fil 2, 5); condividendo il suo stile di vita, fatto di umiltà e mansuetudine, di amore e di misericordia, di servizio e di lieta disponibilità, di infaticabile zelo per la gloria del Padre e la salvezza del genere umano.
Lo stato di verginità consacrata rende più spontanea la lode a Cristo, più agevole l’ascolto della sua Parola, più lieto il servizio a Lui, più frequenti le occasioni di offrirgli l’ossequio del vostro amore. Ma la verginità consacrata non è un privilegio, bensì un dono di Dio, che implica un forte impegno nella sequela e nel discepolato.
La sequela dell’Agnello in cielo (cf. Ap 14, 6) comincia sulla terra percorrendo la via stretta (cf. Mt 7, 14). La vostra sequela Christi sarà tanto più radicale quanto più grande sarà il vostro amore per Cristo e più lucida la coscienza del significato della consacrazione verginale.[...] Carissime Sorelle, ricordate che il vostro posto è, come quello di Maria di Betania (cf. Lc 10, 39), ai piedi di Gesù, nell’ascolto delle parole di grazia che escono dalla sua bocca (cf. Lc 4, 22).
Amate la Chiesa: è la vostra madre. Da essa, mediante il solenne rito presieduto dal Vescovo diocesano (Ordo consecrationis virginum. Praenotanda, n. 6, p. 8), avete ricevuto il dono della consacrazione; al suo servizio siete state dedicate. Alla Chiesa dovete sentirvi sempre legate con stretto vincolo.
Secondo la dottrina dei Padri, le vergini, ricevendo dal Signore la “Consacrazione della verginità”, diventano segno visibile della verginità della Chiesa, strumento della sua fecondità, testimonianza della sua fedeltà a Cristo. Le vergini sono anche memoria dell’orientamento della Chiesa verso i beni futuri e monito perché resti viva la tensione escatologica.

Il  giorno dell’anniversario della propria consacrazione verginale, al termine della proclamazione del Vangelo, durante la S. Messa, dopo l’omelia si rinnovano le promesse verginali.

Celebrante: Sorella carissima (N.)
Vergine consacrataEccomi (avanza accendendo la lucerna al cero pasquale)
C. : Per mezzo del battesimo sei stata sepolta con Cristo nella morte, per risorgere a vita nuova. Con la consacrazione verginale solennemente ricevuta in cattedrale il ……………… la  Santa Madre Chiesa ti  ha  unito per sempre  in mistiche nozze a Cristo Sposo delle vergini.
Vuoi perseverare nel proposito della santa verginità a servizio del Signore e della Chiesa fino al termine della tua vita?
V. : Sì, lo voglio
C. : Vuoi seguire Cristo come propone il Vangelo, perché la tua vita sia una particolare testimonianza di carità e segno visibile del Regno futuro?
V. : Sì, lo voglio
C. : Padre Santo, guarda con bontà queste tua figlia. Per mezzo del tuo Spirito  l’ hai chiamata a un disegno di amore, guidala sulla via della salvezza eterna, perché cerchi sempre ciò che a te piace e con fedeltà assidua e vigilante lo porti a compimento. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen
Il celebrante asperge con acqua benedetta  la vergine che ha rinnovato il suo impegno
quindi accoglie la sua lucerna ponendola sull’altare.



Triduo in preparazione dell’anniversario del proprio battesimo

Votorum baptismalium renovatio (Rinnovazione delle promesse battesimali)
Il ricordo annuale del proprio battesimo è talmente importante che la 
Chiesa Cattolica permette in tale giorno di ricevere l'indulgenza plenaria,
a quanti pentiti, confessati e comunicati e devotamente offrendo preghiere 
per le intenzioni del Papa, rinnovano le promesse battesimali.



Pascalis Via Matris: Maria presenta l'umanità a Cristo Crocifisso
Miniatura medioevale del Cantico dei Cantici, Biblioteca di Bamberga

Preferibilmente andare dinanzi al fonte battesimale nella chiesa in cui si è ricevuto il S. Battesimo

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo . Amen.
Atto penitenziale: “Signore Gesù, che sanavi gli infermi e aprivi gli occhi ai ciechi, tu che assolvesti la donna peccatrice e confermasti Pietro nel tuo amore, avvolgimi nella tua misericordia e crea in me un cuore nuovo, perché io possa vivere in perfetta unione con i fratelli e annunziare a tutti la salvezza”.





Lettura biblica
1° giorno:  “Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del Battesimo siamo dunque stati sepolti insieme con lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloriosa potenza del Padre, così anche noi camminiamo in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a Lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con una risurrezione che somiglia alla sua”. Lettera di San Paolo apostolo ai Romani 6, 3-5

La riflessione della Parola durante il Triduo ci orienta ad esaminarci dinanzi a Dio per ricevere il sacramento della Riconciliazione prima dell’anniversario del nostro battesimo

Invocazioni:

Per mezzo del Battesimo sono divenuto partecipe del Tuo mistero pasquale, sepolto con Te nella morte, risorgerò in Te per l’eternità. Gloria a te o Signore. 
Per il mistero dell’acqua santificata dal tuo Spirito mi hai donato di rinascere a vita nuova. 
Gloria a te o Signore.   
Consacrato col crisma di salvezza sia sempre membro del tuo corpo. Gloria a te o Signore.  
Porti senza macchia la veste bianca segno della mia nuova dignità, viva sempre come figlio della luce, ascoltare la tua parola e professare la mia fede. Gloria a te o Signore.  
Benedici quanti mi hanno aiutato a conoscerti e ad amarti. Gloria a te o Signore.  
Preserva quanti sono stati rivestiti della candida veste del battesimo. Gloria a te o Signore.  
Infondi coraggio e determinazione quando sembra impossibile rimuovere gli ostacoli che impediscono di vivere nella gioia cristiana e nella comunione con la Chiesa. Gloria a te o Signore.  
Inonda della Tua luce il cammino di chi viene a te cercando nuova speranza. Gloria a te o Signore.  
Conforta quanti testimoniano la tua morte e risurrezione. Gloria a te o Signore.  
Sostieni Papa Francesco, il nostro vescovo e tutti i nostri pastori, le nostre comunità e quanti ti annunciano come Salvatore del mondo. Gloria a te o Signore.  

Santa Madre di Dio prega per noi
San Giuseppe prega per noi
Santi Angeli di Dio pregate per noi
Santi Patriarchi e Profeti pregate per noi
Santi Apostoli ed Evangelisti pregate per noi
San (di cui si porta il nome)
San (dei nostri genitori e padrini)
San (di cui siamo devoti)
Santi e Sante tutti di Dio pregate per noi.

Padre nostro e Orazione: Ti ringrazio Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che mi hai liberato dal peccato e mi hai fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, custodiscimi con la tua grazia in Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna.  Amen. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen (Se possibile usare l’acqua benedetta per fare il segno della croce)
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Il 2°e 3°  giorno come sopra cambia solo la lettura biblica
2° giorno“Carissimi, stringetevi a Cristo, pietra viva, rifiutata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio. Anche voi venite impiegati, come pietre vive, per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Voi siete "la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato, perché proclami le opere meravigliose" di Lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo "non eravate un popolo", ora invece siete il popolo di Dio; voi, "un tempo esclusi dalla misericordia ", ora invece "avete ottenuto misericordia". Prima lettera di San Pietro apostolo 2, 4-5. 9-10

3° giorno: “In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie; e ogni tralcio che porta frutto, lo pulisce perché fruttifichi di più. Voi siete già puri, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio non può far frutto da se stesso, se non rimane nella vite, così anche voi se non. rimanete in me. lo sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi i tralci secchi li raccolgono e li gettano nel fuoco e bruciano. Se rimanete in me, e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto; così vi dimostrerete miei discepoli.
Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto, perché la mia gioia sia con voi, e la vostra gioia sia piena”. Vangelo secondo Giovanni 15, 1-11
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Il  giorno dell’anniversario del proprio battesimo, dopo la proclamazione del Vangelo durante la S. Messa si rinnovano le promesse battesimali recitando il Simbolo Apostolico o il niceno-costantinopolitano oppure la formula seguente:
Rinuncio al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio.
Rinuncio alle seduzione del male, per non lasciarmi dominare dal peccato.
Rinuncio a satana, origine e causa di ogni peccato.
Credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra.
Credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre.
Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna.

Dopo la comunione eucaristica e la divina adorazione di Gesù sacramentato in noi o dopo la benedizione finale, si prega secondo le intenzioni del S. Padre:

Benedici, o Signore, il nostro Santo Padre, Papa (Nome);
assistilo nel suo ufficio di pastore universale;
sii la sua luce, la sua forza e la sua consolazione:
E a noi concedi di ascoltare, con docilità di cuore,
la sua voce come ascoltiamo la Tua. Padre nostro

Preghiamo  la S. Vergine per il S. Padre
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche di noi
che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.






Mercoledì delle ceneri


Il rito celebrato, a partire dal IV secolo d.C., fu inizialmente riservato ai penitenti cioè a coloro che chiedevano il perdono dei loro peccati. Secondo i rituali del VII secolo, la mattina di questo giorno i penitenti si presentavano ai sacerdoti a ciò deputati; dinanzi a loro, confessate le proprie colpe, ricevevano una veste d’ispido cilizio cosparso di cenere, coll'ordine di ritirarsi in qualche monastero, onde compiere l’imposta penitenza di quarantena, al termine della Quaresima, il Giovedì santo venivano riammessi alla comunione con la Chiesa, dopo un attento esame sulla veridicità del pentimento e l’assoluzione sacramentale dei peccati. Verso il secolo XI, abolita l'istituzione dei penitenti, per richiamare alla memoria il comune destino mortale causato dal peccato originale, il Papa, il clero e il popolo romano, cominciarono a  celebrare il rito all'ora settima partendo processionalmente a piedi nudi col capo cosparso di cenere dalla Basilica di Sant'Anastasia sino alla Basilica di Santa Sabina dove si concludeva con la celebrazione della Messa. (La processione con l'annessa stazione quaresimale a Santa Sabina fu sospesa nel XVIII secolo e ripresa da papa Giovanni XXIII nel 1962 partendo però dalla chiesa benedettina di Sant'Anselmo). 


La simbologia delle ceneri trova il suo fondamento nei testi biblici: Abramo, riconoscendo di essere “polvere e cenere”, osa rivolgersi a Dio per la sorte degli abitanti di Sodoma, (Gen 3,19). Il re di Ninive, venuto a conoscenza della minaccia che incombeva sul suo popolo, si riveste di sacco e si siede sulla cenere (Gio 3,6); Giuditta sollecita il suo popolo a cospargersi il capo di cenere, vestire di sacco elevando a mani  alzate suppliche al Signore (Gdt 4,11). 
Chi pertanto partecipa al rito si impegna ad intraprendere un cammino di conversione, implorazione di perdono e confessione dei peccati

Le ceneri, ricavate dai rami di palma e di ulivi benedetti nella Domenica delle Palme, vengono asperse con l’acqua benedetta dopo l’omelia con una delle seguenti formule:
O Dio, che hai pietà di chi si pente e doni la tua pace a chi si converte, accogli con paterna bontà la preghiera del tuo popolo e benedici questi tuoi figli, che riceveranno l'austero simbolo delle ceneri, perché, attraverso l'itinerario spirituale della Quaresima, giungano completamente rinnovati a celebrare la Pasqua del tuo Figlio, il Cristo nostro Signore. 
Oppure: O Dio, che non vuoi la morte ma la conversione dei peccatori, ascolta benigno la nostra preghiera: benedici queste ceneri, che stiamo per imporre al nostro capo, riconoscendo che il prezioso corpo tornerà in polvere; l'esercizio della penitenza quaresimale ci ottenga il perdono dei peccati e una vita rinnovata a immagine del Signore risorto.   



I fedeli ricevono processionalmente le sacre ceneri dal presbitero o diacono che accompagnano il gesto con una delle seguenti formule: “Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai” (Gen 3,19) oppure quella introdotta dalla riforma liturgica (1963): “Convertiti e credi al Vangelo” (Mc 1,15).

 “Lontano dall'essere un gesto puramente esteriore, la Chiesa lo ha conservato come simbolo dell’atteggiamento del cuore penitente che ciascun battezzato è chiamato ad assumere nell'itinerario quaresimale.” Dal Direttorio su Pietà popolare e Liturgia della Congregazione per il Culto Divino n. 125.
Tale segno sollecita ad una profonda riflessione: all'uomo appena caduto per il peccato, Dio si rivolge con la frase: « … Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!» (Gen. 3,19), tuttavia si profila la promessa del Salvatore (Gen. 3,15) che stabilirà una nuova alleanza con tutto il genere umano riaprendo le porte del Paradiso. Per tal motivo significativa è la formula tratta da Mc 1,15: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo» che invita alla conversione e alla fede in Cristo (manifestata nell'accoglienza del Vangelo) certi che «Chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome» (At 10,43) come dice Pietro a conclusione dell'annuncio della Risurrezione e proclamato il giorno di Pasqua.

Pressante l’invito di San Paolo: «Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» (2Cor 5,20) E non c’e riconciliazione senza conversione:“Convertirsi significa cambiare direzione nel cammino della vita: non, però, con un piccolo aggiustamento, ma con una vera e propria inversione di marcia. Conversione è andare controcorrente, dove la “corrente” è lo stile di vita superficiale, incoerente ed illusorio, che spesso ci trascina, ci domina e ci rende schiavi del male o comunque prigionieri della mediocrità morale. Con la conversione, invece, si punta alla misura alta della vita cristiana, ci si affida al Vangelo vivente e personale, che è Cristo Gesù.“ (Benedetto XVI)

Al segno delle ceneri è legata la pratica del digiuno (un solo pasto) per i maggiorenni fino al 60' anno e dell’astinenza dalle carni anche chi ha compiuto il 14' anno di età: per mettere ordine nei nostri desideri, vincendo l’abbandono agli istinti e alle sollecitudini del consumismo e dell’edonismo, costruendo una cultura della sobrietà e del sacrificio all'insegna di una concreta testimonianza di carità nella condivisione dei beni che il buon Dio mette a nostra disposizione e accompagnati da una più profonda preghiera. Non si tratta solo di moderazione nel cibo ma  anche di tutto ciò che può essere di qualche ostacolo ad una vita spirituale (cfr.  Costituzione Apostolica "Poenitemini"di Paolo VI papa  del 17/02/1966 e Nota pastorale dell'Episcopato italiano Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza del 04/10/1994).